Bonus Ascensori 2022

BONUS ASCENSORI 2022

Per quali tipologie di lavori è possibile accedere ai bonus ascensori 2022?

Se ne sente parlare da diverso tempo e con il Covid il discorso è andato sempre più in trend. Tanti i Bonus Ascensori 2022 disponibili ma per quali tipologie di lavori è possibile accedere ai bonus? Vediamolo insieme con l’articolo pubblicato su Anacam Magazine ad opera di Luca Incoronato.

Con le proroghe e le ultimissime novità in materia di bonus edilizi introdotte dalla legge di bilancio 2022, si presenta un’occasione forse irripetibile per migliorare la sicurezza, l’accessibilità e il confort degli ascensori installati negli edifici residenziali, oppure per installare un impianto nuovo, anche in sostituzione di quello vecchio e non più funzionale alle esigenze degli utenti. Nel 2022, infatti, i contribuenti che sosterranno spese relative agli impianti degli edifici a destinazione abitativa (ascensori, piattaforme elevatrici e servoscala) potranno accedere, a seconda dei casi, a tre diverse tipologie di detrazioni fiscali, tutte con possibilità di cessione del credito/sconto in fattura:  - il bonus 50% “recupero del patrimonio edilizio”, prorogato fino a tutto il 2024 (nel 2025 si tornerà al 36%, con il dimezzamento a 48.000 euro del limite di spesa per unità immobiliare); - gli interventi “trainati” finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, prorogati con tutto il Superbonus 110% fino al 2023 per gli edifici condominiali, con una riduzione al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025; gli interventi nelle singole unità immobiliari sono prorogati solo fino al 2022, a condizione che sia completato al 30 giugno 2022 uno stato di avanzamento pari almeno al 30%; - il nuovo bonus 75% per le spese sostenute nel 2022 per interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche. Vediamo brevemente per quali tipologie di lavori è possibile accedere ai diversi bonus. Bonus 50%. Possono usufruire del bonus 50%, con possibilità di sconto in fattura o di cessione diretta del credito di ammontare pari al valore della detrazione, tutti i lavori di riparazione e modernizzazione degli impianti esistenti, nonché di sostituzione integrale di vecchi impianti o di installazione di nuovi impianti, in tutti quei casi in cui non sia possibile inserire impianti con le specifiche tecniche richieste per l’abbattimento delle barriere architettoniche. L’aliquota Iva applicabile è quella del 10%.  Superbonus 110% per eliminazione barriere architettoniche.  Gli interventi “trainati” finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, conformi alle specifiche tecniche delle norme relative all’abbattimento delle barriere, possono beneficiare del Superbonus 110%. Rientrano nel superbonus sia gli interventi di trasformazione di vecchi impianti non accessibili per i disabili, per renderli conformi alle specifiche per l’accessibilità, sia l’installazione di nuovi impianti ad abbattimento barriere. Non è necessaria, per l’accesso al bonus, la presenza nel condominio di disabili o di persone di età superiore a 65 anni. Bonus 75% per eliminazione barriere architettoniche. È il nuovo bonus quinquennale introdotto con la legge di bilancio: al momento è prevista una durata limitata, in quanto vale solo per le spese sostenute nel 2022. Per quanto riguarda la tipologia degli interventi agevolabili, valgono gli stessi identici criteri indicati per gli interventi trainati del Superbonus 110%. Inoltre, la legge di bilancio 2022 ha introdotto un’importante agevolazione per i contribuenti che intendono avvalersi delle opzioni alternative alla fruizione diretta della detrazione (cioè sconto in fattura o cessione diretta del credito d’imposta): dal 1° gennaio è eliminato l’obbligo del visto di conformità e dell’asseverazione della congruità delle spese per tutti gli interventi di edilizia libera cioè, per intenderci, tutti quelli per i quali non è richiesta un’abilitazione edilizia (tipo CILA o SCIA), a prescindere dall’ammontare della spesa; l’obbligo è rimasto solo per gli interventi per cui è richiesta un’abilitazione, per lavori di importo superiore a 10.000 euro. In pratica, quasi tutti gli interventi e i lavori sugli ascensori condominiali esistenti saranno esentati dall’obbligo, mentre le nuove installazioni, in particolare quelle che richiedono un nuovo vano di corsa, vi saranno assoggettate.

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