Il nuovo governo e il destino del Super Bonus 110%

Cosa succederà al super Bonus 110% nei mesi a venire?

Più importante misura a sostegno del settore edilizio degli ultimi anni, il Super Bonus 100% nasce con il Governo Conte, divenendo sin da subito protagonista di una vera e propria evoluzione. Oggi, con l’attuale Governo Meloni già si pensa a una revisione, questo soprattutto alla luce del fatto che l’incentivo ha si dato linfa vitale al settore abitativo durante la pandemia, ma allo stesso tempo – a causa di pochi paletti e controlli iniziali – ha portato numerosi problemi, che hanno reso necessario il varo di un apposito Decreto Antifrode. 

I primi cambiamenti arriveranno con la nuova versione della Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza che il Governo discuterà il 4 novembre. Quale sarà il futuro di questa maxi agevolazione?

 

Superbonus 110%: cosa succede nel 2023

 

Tra le notizie trapelate prima dell’incontro del 4 Novembre, ciò di cui pare si discuterà molto è l’aliquota del Bonus, che nel 2023 dovrebbe scendere dal 110% al 90%, per i condomini e per le unifamiliari. Queste ultime, pare però debbano essere usate come prima abitazione, i beneficiari avere un reddito calcolato in base ad un quoziente, definito familiare, che non superi precisi limiti ancora da definire.

Il reddito familiare entra in gioco per l’attivazione dei bonus edilizi. Al di sopra di una precisa soglia – che si deciderà nelle prossime settimana – non si avrà diritto agli stessi.

Altra novità sembra essere che per avere i bonus non sarà più necessario fare l’ISEE, sostituito da un quoziente per misurare il reddito di una famiglia. Bisognerà attendere la Legge di Bilancio 2023 per avere maggiori informazioni a riguardo, ma sembra comunque che il quoziente si calcoli in base al  reddito familiare diviso per il numero di componenti, un metodo di calcolo più equo rispetto all’ISEE.

 

Cosa prevede ora il Superbonus

 

Agevolazione fiscale legata all’articolo 119 del Decreto Legge 34/2020, il Decreto Rilancio, il Suoerbonus 110% consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute dal 1 luglio 2020 per l’efficientamento energetico di un’abitazione e si ottiene dimostrando che i lavori agevolati permettono un doppio salto della classe energetica dell’abitazione. Nella lista dei lavori trainati e trainanti risulta anche l’installazione di un nuovo ascensore o la sostituzione di uno preesistente ma oramai datato.

Secondo quanto trapelato in questi giorni la misura si interromperebbe nel 2023 per le ville unifamiliari e gli immobili autonomi; mentre rimarrebbe solo per i condomini ma con una progressiva riduzione del beneficio. Il 2023 rimarrebbe al 110%, per arrivare al 70% nel 2024 e infine al 65% nel 2025, anche se il nuovo governo potrebbe comunque cambiare queste regole.

Il 2023 sarà infatti sicuramente un anno di revisione delle aliquote dei bonus attivi, inclusi quelli del settore casa. L’obiettivo è quello di fronteggiare la crisi economica attesa il prossimo anno e mettere in atto le misure contro il caro energia.

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