Su e giù con l’ascensore, una storia dalle antiche origini

storia dell'ascensore otis

Dall’invenzione del primo elevatore agli ascensori moderni e più tecnologicamente avanzati

Case basse, al limite di un paio di piani, poi cielo e luce del sole. Anche se scoperte archeologiche hanno rilevato che in epoca tardo repubblicana le insulae romane erano dei veri e propri condomini a più piani, la massiccia diffusione di palazzi alti nelle città è sicuramente cosa moderna. Una evoluzione dell’architettura e dell’ingegneria che ha trasformato completamente il modo di vivere delle persone rendendo irrinunciabile un’invenzione come l’ascensore.

Dai modelli più antichi ai moderni sistemi tecnologicamente avanzati, quella dell’ascensore è una cronistoria molto lunga, che ha radici ben più lontane di quanto forse immaginiamo. Dal 263 aC, quando Vitruvio nomina per la prima volta un qualcosa di assimilabile all’idea di ascensore, passando per l’800 quando le esigenze di movimentare materiali pesanti li resero utili alle nascenti industrie, fino ai giorni nostri con gli ascensori più alti e veloci del mondo sparsi qua e là nel globo, vediamo insieme la storia dell’ascensore e dei suoi antenati.

Le origini dell’ascensore

È il 263 a.C. quando l’architetto romano Vitruvio ci narra nei suoi scritti del primo esempio di ascensore, realizzato nientemeno che dal celeberrimo Archimede. La storia degli avi dell’ascensore si può tracciare a partire da tempi antichi, infatti alcune delle prime forme d’ascensore, inteso come una piattaforma con corde che dovevano essere sollevate da animali e persone, sono state progettate durante l’epoca egizia, impiegato per costruire piramidi o templi.

In grado di trasportare persone e animali, quello di cui ci parla Vitruvio, le funzioni dell’”ascensore”di Archimede erano semplici e prevedevano un sollevatore per il carico che veniva azionato da alcune funi e dalla forza lavoro degli animali.

Durante l’antica Roma sistemi molto simili ad ascensori servivano per consentire l’ingresso agli animali (come le tigri o i leoni) e ai gladiatori all’interno del Colosseo. Questi modelli erano azionati dagli schiavi tramite corde che permettevano lo spostamento dal basso verso l’alto e viceversa.

L’ascensore da Leonardo Da Vinci all’epoca moderna

Nella storia dell’ascensore una parte importante viene occupata dal nostro Leonardo Da Vinci. Egli proponeva infatti un sistema innovativo che consentiva gli spostamenti dal basso verso l’alto e viceversa. E questo tramite una piccola staffa per appoggiare i piedi, collegata successivamente a un mulinello che poteva essere azionata con una manovella che a sua volta poteva azionare una delle 4 ruote dentate che erano poste nel blocco centrale.

Il macchinario nasceva per scopi lavorativi, destinato ai cantieri edili. Durante il 1480 Leonardo progettò anche un prototipo primordiale di argano che è molto simile a quelli che vengono impiegati oggi nel mondo degli ascensori.

E’ comunque durante il Settecento che l’ascensore diventa un bene di lusso per le famiglie nobili europee. In Francia diventò famosa la “chaise volante” ideata da Luigi XV, al fine di facilitare l’arrivo delle sue “favorite” all’interno dell’appartamento.

Soluzioni più moderne iniziano a fare capolino nell’Ottocento durante la rivoluzione industriale. L’invenzione dell’ascensore moderno è stata attribuita a Elisha Graves Otis, un inventore che provò il suo primo modello nella fabbrica di letti Maize & Burns dove lavorava nello stato di New York. Nel 1853 Otis deposita il brevetto di un sistema di sicurezza paracadute, destinato ad impedire la caduta violenta della cabina in caso di guasti o rotture dei cavi. 

 

Il primo modello funzionante di ascensore venne installato dallo stesso Otis in un grande magazzino di New York il 23 marzo del 1857. L’ascensore faceva circa 12 metri al minuto.

Lo sviluppo di moderne apparecchiature nel tempo ha visto il susseguirsi d’invenzioni che hanno permesso di rendere l’ascensore sempre più efficiente. Per esempio, durante la prima metà del ‘900 la Cabina veniva mossa da un addetto che la bloccava al piano desiderato dagli ospiti. Successivamente furono inseriti i pulsanti per scegliere in modo autonomo il piano in cui scendere.

Intorno al 1950 vennero introdotti anche nuovi sistemi di sicurezza, come la protezione a fotocellula per impedire la chiusura automatica delle porte in presenza di ostacoli, fino ad arrivare ai giorni nostri, dove non vediamo solo ascensori ma veri e propri capolavori di alta ingegneria.

Potremmo più vivere senza ascensori…? Sembra proprio di no!

Oggi l’ascensore fa parte della nostra vita a 360 gradi, anche aiutandoci nei momenti di maggiore difficoltà. Dal primo primitivo prototipo ad oggi la storia dell’ingegneria legato a questo “grande amico dell’uomo” ha fatto passi da gigante, parlando di sicurezza, velocità e abbattimento delle barriere architettoniche. Insomma l’ascensore è una delle tante cose che, in una società civile, ci fanno sentire tutti uguali e allo stesso livello.

E’ importante però provvedere sempre alla manutenzione e ad operazioni di ammodernamento quando queste si dimostrano necessarie. Se hai intenzione di fare un checkup al tuo ascensore contatta Bamer Italia!

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